METAVERSO: DI COSA STIAMO PARLANDO?

23 Mar 2022 | metaverso

Chiunque abbia cercato su Google “metaverso” ha sicuramente sentito parlare di Snow Crash, il romanzo degli anni ’90 di Neal Stephenson in cui il termine è apparso per la prima volta. Meno conosciuto, forse, è il significato di “Snow crash”, termine che si riferisce a uno stato che i primi computer mostravano quando il software si bloccava, molto simile a ciò che vediamo quando guardiamo una TV rotta.

Nel libro, Snow Crash è il nome di un metavirus linguistico: niente meno che una minaccia per la comunicazione, che ha anche conseguenze biologiche, insomma un pericolo a tutto tondo per il genere umano. Un virus linguistico, un attacco alla comunicazione. Suona qualche campanello?

Forse non è un caso che un virus nel mondo reale sia stato un potente e terribile fattore di accelerazione per il processo che ci ha portato dalle riunioni di persona a una diffusione sempre più capillare di quelle digitali, normalizzando la comunicazione online nelle sue varie finalità. Ed è proprio questa combinazione di fattori tecnologici, sociali ed economici che sta determinando l’attuale interesse per il metaverso.

Ma, in breve, cos’è il metaverso? È Internet 3d, che puoi esplorare e con cui puoi interagire con il tuo avatar. Pensiamo al World Wide Web: visitiamo siti Web e pagine Web, ora visitiamo luoghi e stanze. Abbiamo interagito con totale naturalezza con i nostri profili 2d, ora ci incontriamo l’un l’altro attraverso gli avatar.

Come si entra nel metaverso?

Problema intrigante e interessante: non solo perché dobbiamo ancora decidere se entriamo nel metaverso o in uno dei metaversi, ma perché questo ingresso pone sfide che potrebbero, a dirla tutta, determinare un vero e proprio salto evolutivo in termini di tecnologie, infrastrutture, accessibilità, inclusività e molto altro.

Ad esempio, entriamo nel metaverso con un avatar. In base a quali gusti, criteri, regole sceglieremo e gestiremo il suo aspetto? E quali e quanto inclusivi saranno i modi in cui può comunicare? O ancora: i dispositivi immersivi saranno alla portata di tutti, economicamente ma non solo? E le connessioni di rete a cui le persone avranno accesso saranno adeguate?

C’è una circolarità nella tecnologia: non solo le nuove idee pongono nuove domande, e così accelerano la scoperta di nuove tecnologie, ma anche le nuove tecnologie aprono la strada a nuovi modi di pensare. Ecco quello che sta succedendo con il metaverso.

Qual è il potere del concetto “metaverso”?

Che questo non sia un concetto qualsiasi è diventato piuttosto evidente: parliamo di un’idea che ha spinto una delle più famose e potenti società di social network a fare un rebranding completo, che ha mosso miliardi di investimenti, che forse sta diventando la prossima rivoluzione tecnologica, sociale ed economica.

Il termine non è affatto nuovo nella sua influenza sulla tecnologia: ha ispirato infatti la creazione di videogiochi e mondi virtuali online, creati da team che avevano in mente proprio il Metaverso di Snow Crash. I videogiochi del resto sono sempre stati il ​​terreno di sperimentazione più libero e stimolante per queste tecnologie. Di recente, inoltre, un altro big player ha parlato dell’acquisizione di un famoso studio di progettazione di videogiochi dicendo che “fornirà i materiali di base per il metaverso”: siamo di fronte a un orizzonte di business tutto da esplorare. Ci sono stime che il metaverso influenzerà ogni industry esistente nel giro di pochi anni, con opportunità di mercato per oltre $ 1 trilione di revenue per anno.

Possiamo quindi dire che progetti, visioni e tecnologie del metaverso non sono nate con l’annuncio di cui tutti abbiamo sentito parlare, ma c’erano già: quello che sta succedendo è che “metaverso” è diventato un concetto aggregante attorno al quale si va costituendo un nuovo punto focale di riflessione, creazione e progettazione di realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale e ancora tracciamento ed elaborazione dei dati, design, storytelling, sviluppo infrastrutturale, gestione dell’identità, fino a un nuovo modo di intendere la creazione di comunità online e perfino la struttura dei nostri scambi economici. Il metaverso è come una forza magnetica attorno alla quale tutta una serie di innovazioni concettuali e tecnologiche stanno iniziando a integrarsi tra loro.

Nel corso della nostra storia di genere umano abbiamo utilizzato qualsiasi tipo di strumenti per assicurarci che i nostri messaggi arrivassero a destinazione: animali, onde radio, carta, voce, video, sei qui a leggere questo testo da un luogo e da un fuso orario che possono differire molto dal mio, proprio grazie alla catena evolutiva della comunicazione. E il metaverso è l’ultimo anello di questa catena: un modo di comunicare che non solo offre un’interazione sincrona, ma un insieme di elementi che non si limitano più allo scambio verbale, che creano l’esperienza di una vera e propria comunicazione immersiva.

Quale sarà il prossimo passo? Scoprilo con noi, entra nel nostro MetaUfficio!

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